Irene Battaglini
Fiorire e dar frutti in qualunque terreno si sia piantati,
non potrebbe essere questa l’idea?
(Etty Hillesum)
La Psicoanalisi si fa Arte
Irene Battaglini è psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista, pittrice, saggista e docente di Psicologia dell’arte. Ricopre il ruolo di Direttore della Scuola di Psicoterapia Erich Fromm di Prato-Padova, riconosciuta dal Miur, di cui è socio fondatore insieme a Ezio Benelli e Giuseppe Rombolà Corsini, oltre a coordinare i processi formativi. Tra i corsi che insegna figurano Arte e Psicoanalisi, Il linguaggio immaginale e il linguaggio onirico ed Epochè – Tecniche di colloquio clinico-dinamico. Inoltre, è co-docente di Letteratura e Psicoanalisi con A. Galgano, Antropologia e Psicoanalisi con V. Serino, e cura insegnamenti quali Interpretazione dei Sogni, Teoria della personalità, Critica Cinematografica e Musica Onirica insieme a Federico De Caroli.
È inoltre Co-Direttore, con Vinicio Serino, della rivista scientifica International Journal of Psycho-Anthropology. Human Symmetries, pubblicata da Angelo Pontecorboli Editore di Firenze.
Trasformazione e Creatività: Una Fonte di Ispirazione
È Chairman della sezione italiana della World Association for Dynamic Psychiatry (WADP) e ha coordinato il 17° Congresso Mondiale di Psichiatria Dinamica (WADP), tenutosi a Firenze nel 2017. Fondatrice e direttrice di Frontiera di Pagine Magazine Online, è membro del Comitato Scientifico della collana L’Immaginale per Aracne Editore, per cui ha co-pubblicato insieme ad A. Galgano i volumi Frontiera di Pagine (2013, 2017) e Il Corpo-Sudario. Psicologia della transizione dalla tela alla performance nell’arte contemporanea (2015). Ha inoltre curato per Aracne Psicodinamica del Sé e delle Relazioni Interpersonali (2012).
Le sue mostre personali di pittura includono Re-visioni (2003), Ri-generazioni (2007), Radici di Fiume (2013, con A. Galgano) e Downtown (2015).
Per Angelo Pontecorboli Editore – Firenze, ha pubblicato con Vinicio Serino numerosi volumi, tra cui Jung e l’archetipo della grande madre (2018), I sette peccati capitali: introduzione ad un percorso psicoantropologico (2019), La Gola (2020), La Lussuria (2020) e L’Invidia (2021).
Ascolto, Sogno, Transfert…
La professione psicologica è un fare dinamico ma rigoroso, è un dire acceso ma pacato. Non è un avere, non è un saper fare: è un essere in un certo modo, un modo di essere, di pensare, di sentire, soprattutto quando a soli 14 anni ti capita per le mani (per caso?) l’Introduzione alla Psicoanalisi di Freud, come è accaduto a me in una sera d’estate.
È arduo “spiegare” che cosa sia una psicoterapia, e nel contempo è ormai avvalorata l’idea che assomigli ad un viaggio di trasformazione, un percorso interiore, un intervento di riparazione o cambiamento, un atto di cura o di guarigione: di fatto è un incontro di inconsci, una alleanza con il Sé del paziente o analizzando, un sentiero costellato di pietre miliari in un reciproco accadere psichico, consapevole e vivente, che raggiunge le stanze del cuore e naviga con gli strumenti della mente, dal linguaggio al silenzio al simbolo, il mare del profondo, aggiusta le luci interrotte che come fari nel porto portano a dissotterrare quei giacimenti che il sogno attiva e descrive, generando nuove sfide alla vita, e permettendo così alla coppia analitica di saper guardare a sempre nuovi orizzonti.
